Questa è una mappa destinata a cambiare.
Custodisce le strade già percorse e lascia spazio a quelle che verranno. L’Asia, per me, è stata molte cose diverse: il primo viaggio lontano, luoghi in cui sono tornata, paesi attraversati lentamente e altri appena sfiorati.
Ogni colore sulla mappa racconta un pezzo di strada. Cliccando sui paesi trovi le storie, gli itinerari e gli incontri raccolti lungo il cammino.
Vietnam

Un viaggio improvvisato, lungo rotte a volte inevitabilmente turistiche, cercando però sempre le piccole realtà locali. Abbiamo amato il Nord, dove il maltempo ci ha trattenuti più del previsto, tra Hanoi, Sapa e Ninh Binh. Dopo Ha Long Bay, la fuga dalla folla verso Cat Ba e poi una lenta discesa verso sud: Hoi An come pausa lungo il cammino, la foresta di Yok Don e, infine, una notte di festa a Ho Chi Minh prima di tornare in Australia.
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Malesia

Due terre separate dal Mar Cinese Meridionale, mille sfumature di verde e una sorprendente mescolanza di lingue, religioni e tradizioni.
La Malesia è un paese di contrasti: città rumorose e villaggi sonnolenti, grattacieli e case di legno, mercati affollati e foreste antichissime. Nella penisola, le piantagioni di tè ricoprono le colline e i treni attraversano lentamente la giungla, fermandosi in piccoli centri dove la vita segue un ritmo tutto suo.
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Oman

L’Oman che avevamo immaginato prima di partire era molto più grande di quello che siamo riusciti a vedere. Tra le tensioni nella regione e nello Stretto di Hormuz, una pioggia torrenziale che non si vedeva da anni, il deserto allagato e un’influenza intestinale arrivata nel momento meno opportuno, molti dei nostri programmi sono saltati.
Eppure, a riempire quei vuoti sono stati soprattutto gli incontri. Persone che ci hanno aperto le porte di casa, giornate trascorse insieme e una famiglia con cui abbiamo festeggiato l’Eid, mangiando la shuwa preparata per l’occasione.
Abbiamo percorso meno strade del previsto, ma conosciuto un Oman sicuro, aperto e profondamente accogliente, anche — e forse soprattutto — quando il viaggio si è complicato.
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Borneo Malese

Poi c’è il Borneo, con i suoi fiumi fangosi e le foreste tropicali, dove vivono oranghi, scimmie nasiche, elefanti pigmei e un’incredibile varietà di uccelli. Lungo le coste, i fondali marini custodiscono barriere coralline e una sorprendente varietà di pesci, mentre nell’entroterra sopravvivono antiche tradizioni, come quella del tatuaggio, che per alcune comunità indigene racconta storie, appartenenza e identità.
Libano

Un anno a Zahlé, nella valle della Beqaa, insegnando italiano ai ragazzi dell’ultimo anno di liceo e approfittando di ogni occasione per esplorare il paese a bordo di autobus e minibus.
Il Libano è un mosaico di culture, religioni e tradizioni, stretto tra il Mediterraneo e le montagne. Un paese dalla bellezza sorprendente, con una cucina che, almeno per me, non ha rivali al mondo.
Ma vivere in Libano significa anche fare i conti con un’inflazione vertiginosa, poche ore di elettricità al giorno, instabilità politica e pregiudizi difficili da scardinare. Difficoltà che ho conosciuto da vicino, pur sapendo di poterle vivere da una posizione diversa rispetto a chi ci è nato.
E poi ci sono i libanesi, che qualcuno ha definito «the happiest depressed people in the world». Capaci di sorridere, scherzare e trovare qualcosa di bello anche nelle giornate più complicate. È soprattutto di loro che mi porto dietro il ricordo.
